Come è cambiato il turista?

Vi anticipo un estratto dell'ebook "Fai fiorire la tua attività turistica" su come è cambiato il turista, cosa cerca e come si muove.

 

Le indagini più recenti ci forniscono un identikit del turista sempre più preciso e dettagliato: più poliedrico e sfaccettato per i numerosi bisogni - a volte consci a volteno - che mette in campo nella scelta della propria vacanza. Le sue vacanze sono più brevi, ma si muove più spesso e ricerca vacanze personalizzate che possano diventare fonte di nuove esperienze. Quando va in un luogo ne ricerca la parte più autentica, quella che gli fa scoprire i prodotti locali, le attività caratteristiche. Vuole andare a mangiare dove vanno i locali, servirsi degli stessi negozi e non ritrovare delle grandi catene globali tutte uguali in ogni angolo del pianeta. Ricerca l'autenticità anche attraverso un nuovo modo di relazionarsi.

Ricordo che un recente slogan di una città metropolitana come New York è stato “eat local, act local” (mangia locale e comportati come un locale) con una serie di consigli per vivere la città nel modo più vicino alla realtà dei newyorkesi.

Quasi nessuno si fida più della pubblicità istituzionale, ma ci si affida al passaparola, a ciò che altri turisti hanno evidenziato di una località o di una struttura, a quello che viene scritto nei blog e nei forum di scambio di opinioni. La pubblicità come si intendeva un tempo in questo settore è ormai desueta e sorpassata.

Conta molto di più un articolo scritto da un blogger che si è conquistato la fiducia dei suoi lettori, che non è un giornalista professionista, ma che diventa leader nel consigliare e condividere la sua storia.

Alcuni dati ci mostrano come il turista/viaggiatore si muove per prenotare una vacanza. «Prima di iniziare un viaggio la rete è fonte di ispirazione. Il turista cerca informazioni, confronta offerte, chiede consigli. Il 65% dei turisti inizia la propria ricerca online prima di aver deciso dove andare». (Fonte: The Traveler’s Road to Decision, Google and IpsosMediaCT July 2012)

Il turista si informa leggendo descrizioni (56%) e visionando foto e video (92%) della destinazione. È sempre più interconnesso e ascolta le voci della rete per trovare consigli. Il 45% ama condividere la propria vacanza sui social network con i propri amici e di questi il 53% lo fa durante la vacanza, il 9% addirittura prima e il restante quando rientra a casa. (Questo dato viene da Fonte Doxa - Politecnico di Milano - presentata al TTG di Rimini in ottobre 2015).

Se volete essere più efficaci potreste aggiungere al vostro sito una sezione che aggiorna e ragguaglia i vostri ospiti sulle manifestazioni, sugli eventi più originali, sulle degustazioni - e chi ne ha più ne metta - che si svolgono sul vostro territorio. Perché è proprio da qui che parte l'integrazione con il territorio che è la leva per attirare nuovi clienti. È bene quindi sapere a chi vi state rivolgendo per selezionare quello che può essere più importante per i vostri ospiti. O, ancora meglio, avere varie segmentazione dei vostri ospiti ai quali rivolgervi con tono mirato per colpire nel segno. Vi faccio un esempio. Se avete una struttura che punta sul biologico, sul green, sui prodotti a chilometro zero o su di una filosofia di vegetarianesimo, è bene cercare di andare a selezionare appuntamenti dove vengano offerti prodotti locali, mercatini biologici, manifestazioni che siano in tema con la filosofia di rispetto dell'ambiente, mercatini del baratto, laboratori in tema di cucina bio e veg. Vedremo tutto questo più in dettaglio nella seconda parte dedicata alla costruzione della vostra identità e all’identificazione dei clienti.

Ci sono in ogni caso filoni di interesse molto sentiti come il già citato vegetarianesimo.

Come per il filone benessere, così anche per il target famiglia in viaggio esistono interi portali ad esso dedicato come Bimboinviaggio.com, Familandia.net, Vacanzeconbimbi.it con blog e calendari di eventi family friendly, suggerimenti

per il viaggio, proposte di strutture organizzate con fattorie didattiche e agriturismi.

Ognuno dovrà cercare il segmento più adatto e fare una bella ricerca in rete per scoprire quale può essere il canale più significativo per sé, oltre alle Ota di cui parlerò dettagliatamente nella sezione dedicata. Esistono anche siti locali efficaci e performanti che ci possono essere particolarmente utili.

 

Se siete interessati ad acquistare l'ebook lo potete trovare qui

 

 

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