LAMPEDUSA, PERLA DEL MEDITERRANEO, ISOLA DALLE ACQUE TRASPARENTI, TURCHINE, VERDI E BLU

Lampedusa, spiaggia dell'isola dei Conigli
Lampedusa, spiaggia dell'isola dei Conigli
Lampedusa
Lampedusa

Sospesa sul mare, tra la terra e il cielo, un piccolo lembo di terra, più vicina all’Africa che all’Italia, Lampedusa è la zona più a sud di Europa, di una bellezza straordinaria, balzata alla cronaca all’inizio dell’anno per gli arrivi dei migranti che fuggono da violenze e povertà. Dista solo 112 chilometri dalle coste africani e 205 da Porto Empedocle in Sicilia.

Un punto di approdo da sempre, una terra abitata da gente ospitale e generosa che ha saputo aiutare senza respingere e affrontare un’emergenza voluta e prolungata. Ora tutto è rientrato nella normalità ( se così si può dire!) parlando di sbarchi che il sindaco afferma accadano da più di 17 anni senza turbare la vita dell’isola che è super organizzata per l’accoglienza e dove una nave traghetto attende in rada per poter trasportare i migranti in altre mete.

Geologicamente appartiene all’Africa da cui si è staccata due milioni di anni fa, ma storicamente è sempre stata un’isola ponte frequentata da fenici, greci, cartaginesi, romani e arabi. Dal 1127 divenne un possedimento normanno per poi essere ceduta ai Tomasi, avi dell’autore del Gattopardo. Grazie alla sua bellezza in tanti cercarono di colonizzarla (persino i russi!) ma fu Ferdinando II che vi insediò dei coloni liquidando il principe di Lampedusa. Divenuta parte del Regno d’Italia nel 1860 vi stabilirono una colonia penale. Durante la seconda guerra mondiale fu una roccaforte per la sua strategica posizione e fu espugnata nel 1943 avamposto del famoso sbarco in Sicilia. Solo nel 1951 fu portata la corrente elettrica e più tardi fu costruito un aeroporto civile.

L’isola, di una grandezza di circa 20 chilometri quadrati, ha una morfologia diversa da nord a sud. Il nord è raggiungibile e visitabile solo via mare: con alte scogliere e calette, mentre il sud ha coste più basse che terminano in piccole ed incantevoli calette con una sabbia finissima bianca. In questa parte costiera si trova l’imperdibile isola dei Conigli, la Tabaccara dove l’acqua è talmente limpida che si può vedere il fondo fino a 10 metri di profondità, Cala Pulcino con un mare turchese che fa da sfondo alla roccia chiara, gialla e ocra. Come non citare Cala Croce, una piccola insenatura riparata dal vento, la minuscola cala Madonna e la spiaggia più vicina al paese la Guitgia… per poi risalire verso est e trovare cale che non offrono sabbia ma solo rocce, ideali quando soffia il maestrale con dei fondali strepitosi come Cala Creta o Cala Calandra.

Il modo migliore per visitare l’isola via terra è noleggiare un piccolo scooter, per i più arditi la bicicletta, non tanto per le salite, in quanto fondamentalmente l’isola è piatta e il punto più elevato è 113 mt, piuttosto per il sole battente. La barca, sia essa un gozzo o un comodo catamarano, permette di andare alla scoperta anche di posti inaccessibili. Sempre e solo dal mare a Punta Parise è possibile a nuoto addentrarsi in un’enorme grotta semicircolare oltre la quale si raggiunge una spiaggetta di sabbia.

Proprio grazie a questa sua posizione incredibile il mare è eccezionale e i fondali e le sue coste sono tra i più belli e interessanti dell’intero Mediterraneo per la ricchezza e la differenziazione delle specie esistenti. Basti pensare che nella Riserva Naturale della spiaggia dell’Isola dei Conigli vengono a deporre le uova, da maggio a agosto, le tartarughe caretta caretta, una specie protetta in via di estinzione. Questo è ancora uno dei pochi siti rimasti del Mediterraneo dove le tartarughe arrivano percorrendo anche migliaia di chilometri. La riserva, gestita da Legambiente e creata nel 1995, tutela l’area per conservare sia le tartarughe che un vero angolo di paradiso rendendolo in ogni caso usufruibile ai turisti fino alle 19.30 semplicemente chiedendo il rispetto di alcune norme di comportamento. Le tartarughe vengono a nidificare su questa costa meravigliosa: normalmente depongono un centinaio di uova per ogni buca, la schiusa avviene dopo 60-70 giorni d’incubazione dopo di che le tartarughine si avviano verso il mare.

La stazione marittima dell’isola ospita anche un piccolo ospedaletto gestito da volontari di Legambiente come centro di recupero delle tartarughe malate, che sono state arpionate o hanno avuto dei problemi. Le tartarughe vengono assistite, operate e medicate e poi liberate in mare.

Lampedusa è anche sede del Centro Ricerca Delfini che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione e i turisti e di conservare le specie: qui è infatti abbastanza facile avvistare i delfini e in alcuni periodi anche balene e capidogli.

Certamente un altro motivo interessante per arrivare fin qui è provare la deliziosa cucina isolana che vede mischiarsi tradizioni gastronomiche di popoli diversi con ingredienti semplici e genuini. Naturalmente il primo è il pesce cucinato in un’infinità di modi diversi: immancabili sono i filetti di sgombro o di acciughe prodotti in loco o il mitico cous cous, per non parlare poi dei dolci siciliani …

L’isola è stata anche la location di un set cinematografico che ha ispirato il regista Crialese con un film prodotto nel 2001 con Valeria Golino intitolato Respiro. Nel 2002 vince la Settimana della Critica a Cannes e ottiene la nomination ai David di Donatello (e il Nastro d’Argento per Valeria Golino). Ma soprattutto è un successo all’estero, per via di una Golino eccezionale e di un’isola, aspra e solare, come Lampedusa. Crialese ha deciso di tornare nelle Pelagie e la scorsa estate ha girato a Linosa “Terraferma”. La storia di una donna africana che, insieme al suo bambino di nove, cerca di fuggire verso l’Italia, l’agognata ‘terraferma’ che dà il titolo al film.

 

Il periodo migliore per visitare l’isola è senza dubbio settembre quando il mare è ancora caldo e le giornate sono terse ma in ogni caso proprio in questo periodo è possibile godere di un’impareggiabile tranquillità sulle spiagge e nelle calette.

 

Per concludere sentirete spesso dire O’scia’ che è il tipico tenero saluto degli isolani che significa fiato mio o mio respiro ma è anche un festival musicale che si tiene ogni anno a settembre organizzato da Claudio Baglioni che ha eletto l’isola ha sua seconda patria. Tantissimi musicisti e cantanti partecipano all’iniziativa dedicata a sensibilizzare sul problema dell'immigrazione clandestina e che si tiene sulla spiaggia della Guitgia.

 

Per raggiungere l’isola ci sono voli diretti charter da varie città italiane o voli da Palermo e traghetti da Porto Empedocle. L’isola offre sistemazioni diverse: dai tipici dammusi, a semplici appartamenti, a piccole strutture famigliari ad alberghi più lussuosi ed eleganti.

 

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