PASSEGGIARE A CAVALLO SULLE COLLINE DELL’ENTROTERRA GARDESANO

Volentieri pubblico un resoconto di un trekking di Giovanni Zambiasi, noto conoscitore dell’entroterra che organizza passeggiate e trekking alla scoperta di un mondo diverso ad un ritmo insolito e vi dà appuntamento al suo prossimo trekking.

www.scuderiacastello.it

 

Viaggio a cavallo nell’alto garda bresciano

di Mario Massolini

www.fitetrecantelombardia.net

www.fitetrec-ante.it

 

Finalmente si parte... da giorni ormai abbiamo verificato ogni dettaglio del percorso che ci porterà da Gaino di Toscolano al lago di Ledro, prima tappa di un sogno : attraversare le Alpi. A partecipare al viaggio siamo in cinque, due umani, due splendidi cavalli e un cane...

Giovanni e Pippo, Stefania e Astrina, Lucky detto il Cucchi. Si parte dalla Scuderia Castello (tel.0365 644101) e si punta su Moerna, passando da Costa di Gargnano. La Valle di Camerate testimone di antichi mestieri,Navazzo e il passo Dusina sfilano veloci sotto gli zoccoli dei nostri amici che con noi gioiscono dei profumi e dei colori che tali vallate offrono, i panorami mozzafiato sotto di noi si alternano a foreste e torrenti che giù giù ci conducono attraverso la Valle di Vincerino al Lago di Valvestino. Passata l’imponente diga seguiamo il lago fino in prossimità del Ponte Cola dove imbocchiamo il sentiero verso Pasiana e Costa, qui la Trattoria Caminetto ci offre la possibilità di una sosta e ci tenta con l’ottima cucina locale (tel.0365 71991).

Si riprende risalendo verso Bocca Paolone dove scegliamo di scendere dal sentiero che attraversa

la vecchia malga Penni’per arrivare, attraverso la Valle del Droanello nel cuore della Valvestino dove le vestigia del passato permeano un presente che ci fa’ perdere il senso del tempo rendendo possibile la

percezione della magia di un territorio fantastico e bellissimo.

Attraversiamo l’abitato di Turano e salendo lungo la via dei Castagni arriviamo a Moerna dove Agostino Andreoli ci accoglie nel BB Fontani’ (tel. 0365 750138), siamo tutti stanchi, ma non abbastanza: ’enogastronomia della valle e il fieno profumato dei prati ci aspettano prima

del meritato riposo.

Il secondo giorno inizia presto: governo dei cavalli un caffè e via in sella seguendo il sentiero l’altopiano di Messane e la valle di Ponte Franato risaliamo piano il monte Tombea respirando

l’infinito degli orizzonti e gli azzurri che si intrecciano al verde , emozioni difficili da trasmettere,

emozioni difficili da dimenticare. Siamo quasi a duemila metri e davanti a noi l’aspro Passo Caplone ci aspetta indicandoci l’unico passaggio possibile per noi e i nostri cavalli: una stradinadove le marmotte fanno sentire la loro voce e la montagna ci fa credere di volare: sotto di noi il Lago di Garda, di fronte le Dolomiti e in lontananza l’Adamello... immagini e panorami, aria e terra ci riempiono il cuore e

l’anima di energia e sensazioni... Ma il giorno volge verso la sera e la discesa deve essere veloce,

attraversiamo i boschi e la Valle di Lorina dove è impossibile sfuggire alla sosta presso l’omonima

malga, ospiti di Natalina. Degustiamo volentieri il suo formaggio caprino e abbeveriamo i cavalli alla sorgente della malga per poi risalire lungo i fianchi del Monte Tremalzo dove Malga Ciapa ci attende per il meritato riposo. Difficile riordinare le emozioni di questi due giorni indimenticabili , unica via d’uscita affidarci alle prelibatezze della Coop. Alpe del Garda, gestore del rifugio e ospite d’eccellenza.

Il mattino del terzo giorno ci vede in sella di buonora e superato il passo Tremalzo scendiamo a Nota per poi attraverso Bestana percorrere la strada militare che sfiorando il Monte Carone ci porta a passo Guil.

Se fin qui è stato fantastico dobbiamo inventare un vocabolo nuovo che ci permetta di descrivere la straordinaria esperienza di passare a cavallo Bocca Rocchetta con un Falco Biancone che veleggia sotto di noi facendoci perdere il senso della prospettiva e dello spazio: noi, il falco e ancora più basso il blu... del lago che ci sembra un cielo. Ancora con la vertigine di Bocca Rocchetta in un battito di ciglia arriviamo a Malga Palaer dove la Famiglia Toniatti ci accoglie e ci ristora. Dopo aver abbeverato

alla sorgente freschissima di Palaer scendiamo a Pregasina, incantevole frazione di Riva del Garda dove gli scorci del lago fanno a gara con i panorami del Baldo obbligandoci ad una sosta presso l’Albergo Panorama (tel. 0464520344) per consumare l’ultimo spuntino prima della fine del nostro viaggio che vorremmo non finisse mai.

Così imbocchiamo la ciclabile che ci conduce a risalire l’antica strada del Ponale attraverso gli abitati di Biacesa, Prè e Legos.

Di colpo quasi inaspettato ecco il lago di Ledro: una perla blu incastonata in verdissime montagne,

la meta del nostro viaggio e l’inizio del prossimo sogno.

Alla nostra destra ci spia il passo Cadria, porta aperta verso l’attreversata delle Alpi...

Di fronte invece ci accoglie con un sorriso Giovanni Rigozzi (tel.33508148064 )esperto trasportatore

che con il suo autocarro ci riporta con ogni confort nella realtà del ritorno verso La Scuderia Castello .

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